18 Set Il Gran Premio Continentale, trasforma Bologna dal 1948 in capitale europeo del trotto
Un evento ippico di livello internazionale in programma domenica 21 settembre
La stagione classica dei 4 anni sposta il suo focus agonistico all’ippodromo dell’Arcoveggio, sede storica del Gran Premio Continentale sin dal 1949, con i migliori esponenti della leva 2021 in pista sul doppio chilometro bolognese per rinnovare gerarchie spesso in movimento, dopo Derby, Nazionale e Mangelli a tre anni ed un’intensa attività durante la stagione in corso. Trait d’union tra Italia ed Europa, il Continentale 2025 vede in lizza 10 soggetti dall’elevata caratura agonistica che lotteranno per indossare i galloni che nel corso degli anni sono stati indossati da autentico fuoriclasse, dalla leggiadra Newstar anno 1961, a Top Hanover nel 1972, per arrivare a Indro Park e Varenne e chiudere un’ideale passerella con il detentore del record Urlo dei Venti, che nel 2017 si ascrisse un siderale 1.11.5 ed il sorprendente mattatore dell’edizione 2024 Encierro, nato nelle campagne romagnole e forgiato da Gaspare Lo Verde.
La classifica ed il successivo sorteggio dei numeri ha visto premiata la formidabile carriera di Feudale Degli Dei, nato in Chianti presso l’impianto caro alla famiglia Cavalli e presto emigrato in Olanda dove ha mosso i primi passi scendendo in Italia per partecipare alle major nazionali e trovare un quarto posto al Derby non senza qualche rammarico,alle redini del portacolori dei Paesi Bassi l’emergente Micha Brouwer , mentre al post due si avvierà Feldenkrais Pal, altro indigeno di giubba olandese ora in allenamento presso Alessandro Gocciadoro, vincitore del Nazionale 2024 e guidato dal beniamino del pubblico locale, Marco Stefani. Unica lady in gara, Funny Gio è l’ennesima, splendida realizzazione di Alessandro Gocciadoro che l’affida ad Antonio Di Nardo, è lei la migliore giumenta di 4 anni ,cifra tecnica ribadita con le vittorie nel neonato Derby riservato ai cadetti e nel Campionato Femminile corsa al Garigliano, mentre Free Time Jepson, altro erede di Face Time Bourbon, è cresciuto di corsa in corsa durante un ricca e pluripremiata campagna scandinava, giungendo ai vertici alla scuola del “solito” Gocciadoro che lo interpreterà personalmente. Da un Gocciadoro all’altro si giunge a Freyr Di Venere, nato in Liguria, forgiato da Gennaro Casillo, l’erede di Pasciè Lest ha trovato la sua consacrazione a Noceto e nel 2025 si è imposto nel Città di Cesena e nel Gruppo 2 maremmano di Follonica, sarà condotto in gara da Giampaolo Minnucci che nel Continentale si affermò nel 1999 con l’inarrivabile Varenne, per chiudere la prima fila con Fil Ek, precoce allievo dell’inossidabile partnership Barelli/Gubellini , un po’ in ombra in questa fase di carriera ma pur sempre uno dei califfi della leva e presenza costante nei podi più importanti, dai Gran Premi Anact e Masaf a due anni, sino al torinese Marangoni a tre e al Derby dei 4 nel 2025. Seconda fila , ma alla corda, per Far West Bi, scuola Ehlert e guida di Roberto Vecchione, il cadetto allevato da Mauro Biasuzzi ha vinto a Napoli a tre anni dando l’impressione di essere un progetto di campione per eclissarsi in zona Derby e Mangelli e riemergere quest’estate quando si è imposto a Taranto e piazzato al Gragliano, mentre ai suoi fianchi si avvierà il teutonico Black Heuvelland, regale genealogia, scuola classica della famiglia Nimczyk, guida dell’olandese Robbin Bot ed un carriera classica culminata con il podio nel Derby, che nel centro/nord europa si corre tradizionalmente a 4 anni. Lo schieramento si avvale di altre due punte di diamante della leva, quel Fortunadrago Font che da sempre frequenta i quartieri alti e qualche volta sale perentoriamente sul gradino più alto del podio , come a Firenze quest’anno e ad Aversa a tre anni, all’Arcoveggio si avvarrà della guida di talento del figlio d’arte Carmine Piscuoglio e di Finalmente Par, campano di nascita, colori, training e guida, quella di Vincenzo Gallo che già l’accompagnò sul podio del romano Triossi e alla vittoria nel primaverile Andreani ad Aversa.